The Drama – La salita
In “The Drama – Un segreto è per sempre” dello scrittore e regista norvegese Kristoffer Borgli, i promessi sposi trentenni Emma (Zendaya) e Charlie (Pattinson) vedono il loro idilliaco connubio infrangersi quando, nel corso di una serata alcolica tra amici e una specie di gioco della verità, lei spiattella un “orribile” (così presume la sceneggiatura) segreto del proprio passato. Le conseguenze della gaffe danno vita a una maldestra rivisitazione della commedia (pre)matrimoniale hollywoodiana in cui si assemblano problematiche d’attualità giovanilistica sull’incomunicabilità sentimentale (“quanto siamo disposti ad accettare del partner?” e via smorfieggiando), l’adolescenza depressa e i traumi psicologici causati da razza e sesso; ma si può subito dire che in confronto al funesto catalogo di eventi che via via toccheranno ai piccioncini, il nostro e vagamente affine campione d’incassi “Perfetti sconosciuti” rivendica meriti persino esagerati. In effetti le inutili acrobazie del montaggio e le dissonanze disturbanti della colonna sonora iniziano sino dal prologo, quando Emma e Charlie si conoscono a Boston e quello che già allora s’evidenzia è lo scarso glamour generato dalla coppia: se infatti il britannico Pattinson scimmiotta dignitosamente la seducente inettitudine dei Cary Grant e Jimmy Stewart dei classici del genere, la micro diva e cantante statunitense di “Spider-man” e “Dune” appare sotto tutti gli aspetti insignificante. Il difetto peggiore, peraltro, sta nella plateale frattura che si produce sullo schermo tra la confezione dispersiva e sobbalzante e i dialoghi barbosi e sfiancanti che gradiranno solo i fidanzatini minorenni attaccati ai cellulari da quando si svegliano a quando si addormentano. In quanto all’intenzione ereditata dal cinema scandinavo della linea Dogma-Von Trier-Vinterberg di prendere di petto le incertezze, le rabbie e le false morali delle giovani generazioni, il tutto si esaurisce nelle allusioni alle stragi scolastiche d’oltreoceano e nell’insistenza compiaciuta sulle scene madri a base di vomito e di pianti.
Se volessimo sottolineare la bravura di Massimiliano Gallo, da tempo pluripremiato attore di cinema e tv, basterebbe operare un copia/incolla. La novità è invece costituita da “La salita” (niente a che vedere con l’omonimo episodio del film collettivo “I Vesuviani” del ’97) che segna il suo esordio alla regia sulla base di una sceneggiatura scritta insieme a Riccardo Brun e Mara Fondacaro e ispirata a uno storico episodio avvenuto a Napoli nell’83: quando, cioè, l’anziano drammaturgo e senatore a vita Eduardo De Filippo aderì alla richiesta d’aiuto dell’allora direttore dell’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida incontrando la comunità di reclusi e rieducatori, staccando un corposo assegno e soprattutto promuovendo la nascita di un polo teatrale supportato da corsi di recitazione e scenotecnica. Tra cronaca e reinvenzione il neoregista si destreggia con notevoli senso dello specifico filmico e armonia dei dettagli -come la colonna sonora scritta e suonata da Enzo Avitabile-, svincolandosi dall’inevitabile e ingombrante paragone con la serie tv “Mare fuori” e riuscendo ad acquisire una certa rilevanza nella folta schiera dei film dedicati alle scuole teatrali allestite tra le sbarre. Il cast d’alto livello contribuisce alla riuscita del film grazie al mixage tra l’ombrosa freschezza dei giovani Cossu e Caronia -gli innamorati in bilico sulla provvisoria ma pericolosa convivenza tra detenuti maschi e femmine- e la nota affidabilità dei Casagrande, Imparato, Milo, Santana e lo stesso Gallo, tutti credibili nel trasmettere allo spettatore lo slancio del progetto (cui diedero smalto tanti big, a cominciare da Carlo Croccolo e Rosalia Maggio) e l’accluso messaggio sulla possibilità di recupero dei giovani avviati sulla strada del crimine grazie all’autostima generata dal laboratorio. La standing ovation virtuale tocca, però, all’incarnazione nel ruolo del vecchio ma indomito Eduardo di Mariano Rigillo, la cui carismatica presenza riesce anche a mitigare il sentore di poeticismo edulcorato/edificante che aleggia sulla visione almeno fino a quando non arriva il colpo di scena da romantico noir del finale.
THE DRAMA – UN SEGRETO È PER SEMPRE
COMMEDIA ROMANTICA – USA 2026 *
Un film di Kristoffer Borgli. Con: Robert Pattinson, Zendaya, Mamoudou Athie, Alana Haim, Hailey Gates, Zoë Winters
LA SALITA
DRAMMATICO – ITALIA 2025 ***
Un film di Massimiliano Gallo. Con: Mariano Rigillo, Alfredo Francesco Cossu, Roberta Caronia, Maurizio Casagrande, Gianfelice Imparato, Antonio Milo, Shalana Santana



