Recensioni

Pubblicato il 30 Ottobre 2026 | da Valerio Caprara

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Nessun dolore

Nessun dolore Valerio Caprara
soggetto e sceneggiatura
regia
interpretazioni
emozioni

Sommario: Davide vende libri su una bancarella a Roma e il suo insignificante tran tran quotidiano è saltuariamente allietato dalle visite di una professoressa che gli regala i propri libri usati. Un giorno uno sconosciuto arabo gli affibbia di punto in bianco un bambino innescando una serie di avvenimenti che lo faranno piombare in una grave crisi esistenziale...

1.5


“Nessun dolore” è il nuovo titolo di Gianni Amelio appena presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia. Un bel po’ di dolore, invece, tocca agli estimatori del regista calabrese, persona squisita con al suo attivo una filmografia ricca e articolata. Se apprezzabili, infatti, sono i buoni sentimenti di partenza, è persino difficile definire il copione del film firmato da Amelio con Davide Serino e Andrea Quetti che costituisce un ibrido tra il giallo, il melodramma, una favola morale mossa da epocali sensi di colpa e/o una dolente accusa ai mali del mondo (va da sé) capitalista. Il tutto messo in scena con toni rabbuiati e atmosfere stralunate. Del resto, in qualche modo mette le mani avanti la scritta “la storia che raccontiamo non è ancora realmente accaduta” che introduce il protagonista Davide (Borghi), quarantenne asmatico che vende libri usati a Roma in zona Vaticano il cui insignificante tran tran quotidiano è interrotto dalle saltuarie visite di Elsa (Golino), professoressa di lettere all’università che gli fornisce i propri volumi di seconda mano… Fino a quando uno sconosciuto arabo non gli affibbia senza spiegazioni il figlioletto innescando un tragico incidente che lo farà piombare in una crisi probabilmente irreversibile. Seguono svolte narrative alquanto nebulose -quando non proprio inverosimili- il cui acme drammaturgico è costituito dall’invasione nella casa di Davide, già alquanto malmessa, di una moltitudine di povericristi senza tetto né legge. Una volta sottolineata la professionalità degli interpreti (ancorché l’infermiere di Mastandrea sia un personaggio ancora meno attendibile degli altri), diventa addirittura imbarazzante discettare su un film che aspira a dire la sua sui problemi dei profughi e i migranti con uno slancio genuino ma zero mordente e un’overdose di didascalismi tra l’ingenuo e il manicheo.

 

NESSUN DOLORE

DRAMMATICO – ITALIA 2026

Un film di Gianni Amelio. Con: Alessandro Borghi, Valeria Golino, Valerio Mastandrea, Beidja Yahiaoui, Ramzi Lafrindi, Gabriel Bovino

 

 

 

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