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Pubblicato il 5 Febbraio 2024 | da Valerio Caprara

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Il punto di rugiada

Il punto di rugiada Valerio Caprara
soggetto e sceneggiatura
regia
interpretazioni
emozioni

Sommario: Carlo e Manuel sono condannati a scontare un anno di lavori socialmente utili presso la casa di riposo Villa Bianca. Nel corso di quattro stagioni, trascorsi tra turni di pulizia, d’infermieristica o di semplice compagnia agli ospiti, i due forzati inservienti dapprima esplicitano ostilità e insofferenza, ma poi saranno coinvolti e trasformati dal contatto ravvicinato con la variegata compagnia dei vecchietti.

2.8


Magari sapendo che “Il punto di rugiada” è ambientato in una casa di riposo (ancorché di lusso) lo spettatore potrebbe optare per un no, grazie. Incorrerebbe però in un errore perché Marco Risi non ha diretto una paciosa sit-com alla “Villa Arzilla” o una full immersion da cineclub nelle disgrazie della senilità, bensì una commedia pervasa da una pungente e insieme struggente ironia vagamente assimilabile solo alla “La casa del sorriso” del poco accomodante Ferreri. Lo spunto della sceneggiatura redatta da Riccardo De Torrebruna e Francesco Frangipane è costituito dall’arrivo a Villa Bianca dei giovani Carlo e Manuel condannati a scontare un anno di lavori socialmente utili: il primo, viziato e sregolato, ha provocato un incidente in seguito al quale la fidanzata è rimasta sfigurata, l’altro è uno spacciatore colto in flagrante. Nel corso di quattro stagioni, dall’estate 2018 alla primavera successiva trascorsi tra turni di pulizia, d’infermieristica o di semplice compagnia agli ospiti, i due forzati inservienti, benissimo interpretati dai promettenti Fella e Gudese, dapprima esplicitano ostilità e insofferenza, ma poi sono progressivamente coinvolti e persino cambiati dal contatto ravvicinato con la variegata compagine dei vecchietti. Sono proprio quest’ultimi a trainare il film al di là della tentazione languida, parafrasata dal “punto di rugiada” ovvero la temperatura raggiunta quando l’aria diventa satura di vapore acqueo, grazie all’energetico contrappunto delle canzoni d’antan (Riderà, Un bacio a mezzanotte, Stasera mi butto, Saint Tropez twist) e soprattutto alla gamma di sfumature garantita dagli attori perfettamente calati nelle rispettive e problematiche condizioni umane: dalla Blanc a Pagni, da Diberti all’impagabile entertainer di Micheli (“maestro, un po’ di muuvmant!”) sino all’ottantottenne De Francovich ricalcato con grazia sapiente sull’inimitabile padre del regista (a cui il film è dedicato), essi incarnano molto meglio di certe maschere finlandesi e nipponiche alla moda i personaggi che affrontano con smarrimento, cinismo o illusoria allegria il decadimento fisico e l’emarginazione sociale.

 

 

IL PUNTO DI RUGIADA

COMMEDIA/DRAMMATICO – ITALIA 2023

Un film di Marco Risi. Con Massimo De Francovich, Eros Pagni, Luigi Diberti, Maurizio Micheli, Lucia Rossi, Alessandro Fella, Roberto Gudese

 

 

 

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