Digger
Sommario: Digger Rockwell, psicopatico oligarca del petrolio, intraprende un’assurda missione per ergersi a salvatore del mondo, ma la colossale crisi ecologica e umanitaria da lui stesso scatenata finisce con l’annientare l’intera umanità.
1.5
Anche nel caso che rincuori lo spettatore il ribaltamento drammaturgico inserito a un certo punto, “Digger” il nuovo film di Alejandro González Iñárritu ci sembra davvero non riuscito e alquanto respingente per l’intreccio sconclusionato, i toni asprigni e sgradevoli e la metafora politica scontata. Tanto per iniziare è impossibile dare un’idea della trama, sceneggiata dallo stesso regista insieme a ben tre collaboratori, al di là della sua estrema sintesi: Digger (termine gergale che significa sia cercatore d’oro, sia becchino) Rockwell, psicopatico oligarca del petrolio, intraprende un’assurda missione per ergersi a salvatore del mondo, ma la colossale crisi ecologica e umanitaria da lui stesso scatenata finisce con l’annientare l’intera umanità. In realtà lo scoop è costituito dal protagonismo a briglia sciolta di Tom Cruise, irriconoscibile per come è truccato da vecchio panciuto e spelacchiato ma come al solito benissimo doppiato in italiano da Roberto Chevalier, che presumibilmente punta all’Oscar nel segno della legge non scritta di Hollywood che assicura gloria ai divi in libera uscita dalla routine d’intrattenimento. D’altronde Iñárritu si compiace spesso di modalità formali e narrative survoltate: provoca, attacca, cambia marcia, recede dal proposito di fare farsa e satira per puntare al monito sociale finendo peraltro, come in questo caso, col diventare troppo metaforico, troppo magniloquente, troppo kitsch, troppo di tutto… Se si capisce qualcosa di “Digger”, in effetti, è la messa alla berlina del classico magnate Usa -metti a caso Trump- che in preda alla propria istrionica megalomania e alla propria trivialità (in questo senso il dialogo non si risparmia) si meriterà una caduta rovinosa e ignominiosa nel ricordo assai sbiadito del grottesco cult di Kubrick “Il dottor Stranamore”. Se è legittimo, infine, porsi la domanda su cosa potrebbe succederci se venissero a mancare di colpo le comodità quotidiane garantite dal petrolio, non sarà questa lambiccata e prolissa parodia a suggerirci una risposta.
DIGGER
COMMEDIA/SATIRICO – USA/GRAN BRETAGNA/MESSICO 2026
Un film di Alejandro González Iñárritu. Con: Tom Cruise, John Goodman, Riz Ahmed, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons



