Recensioni

Pubblicato il 30 Ottobre 2026 | da Valerio Caprara

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L’estranea

L’estranea Valerio Caprara
soggetto e sceneggiatura
regia
interpretazioni
emozioni

Sommario: Mentre infuria un temporale Anna va a trovare la figlia Alice trasferitasi a Roma e la costringe ad ascoltare la confessione di un orribile segreto familiare. Iniziano così i flashback che rievocano i funesti eventi toccati a lei stessa, il marito e i due figli in conseguenza del patto faustiano che in un momento di disperazione aveva stretto con una fantasmatica profeta di sventura...

1.5


Il diavolo probabilmente. Dopo il controverso passaggio alla Mostra di Venezia e la temeraria candidatura a rappresentare l’Italia agli Oscar, esce “L’estranea” del trentatreenne Paolo Strippoli che, in sinergia con il comparto tecnico, sfoggia dal primo all’ultimo dei 115’ minuti di durata un’overdose di ritmi aggressivi, fotografia ricercata, ambientazioni alterate, sound design destabilizzante, musiche elettroniche martellanti, dialoghi esacerbati, deflagrazioni sadiche contrassegnati da una pretensione autoriale assai superiore al peso dei (mis)fatti raccontati. Diviso in quattro capitoli e un epilogo che scandiscono il crescendo dalla tensione thrilling al grand guignol horror, “L’estranea” si compiace, in effetti, della sua sgradevolezza alzando continuamente la posta di una sequela di situazioni fosche e lambiccate. Mai come in questo caso è d’obbligo sintetizzare al massimo ciò che lo spettatore vedrà sullo schermo, una sorta di ruota della sfortuna in cui ogni tentativo di uscire indenni dalle avversità comporta conseguenze sempre più nefaste… Fischia il vento, urla la bufera quando la stropicciata Anna (Trinca) con valigetta al seguito va a trovare la figlia Alice (Maggiora Vergano) trasferitasi da tempo a Roma e la costringe ad ascoltare la confessione di un orribile segreto familiare: iniziano così, i flashback che descriveranno i funesti eventi toccati a lei stessa, il marito Walter (Giannini) e i due figli in conseguenza del patto faustiano che in un momento di disperazione aveva stretto con una fantasmatica e istrionica profeta di sventura (Bruni Tedeschi, quasi parodica con sigaretta e impermeabile) che appare e scompare sul più brutto. Purtroppo, come premesso, nello sbraitato teorema demoniaco le nefandezze di cui Anna & family devono pagare il prezzo sono ispirate a metafore etico-sociali sconfortanti per quanto sono banali: gli arricchiti con villa e piscina immeschiniti dal privilegio piccoloborghese, la normalità castrante della famiglia -con tanto di macho bellimbusto patriarcale- sovvertita dalle oscure entità ancestrali, il successo e il benessere dei giovani perseguiti a tutti i biechi costi, una foto di famiglia che muta aspetto nel finale (cfr. “Shining”), persino le vittorie calcistiche della nazionale viste come oppio dei popoli sguaiati (cfr. “In nome del popolo italiano” di Risi, però in questo caso con vistosa gaffe della sceneggiatura considerando il ruolino di marcia degli azzurri negli ultimi tornei mondiali).

 

L’ESTRANEA

THRILLER-HORROR – ITALIA 2026

Un film di Paolo Strippoli. Con: Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano, Marina Limosani, Raffaele Braia

 

 

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