The Invite
Sommario: A San Francisco Angela ha invitato a cena all’insaputa del marito Joe i vicini del piano soprastante. Presto si scopre che si tratta di una coppia molto aperta, pronta a sperimentare ogni sorta di pulsioni trasgressive con una naturalezza che mette in crisi l’anestesia fisica e sentimentale in cui Angela e Joe sono da tempo sprofondati...
3.3
Partita a quattro nell’appartamento che funge da quinto personaggio. Spregiudicato, sottile, spiritoso: “The Invite” di Olivia Wilde in un’ora e tre quarti di dialoghi concitati e reazioni psicologiche ribaltate mette in scena una crisi coniugale esistenziale medio-borghese innescata da logori meccanismi di difesa e fragili abbozzi di disinibizione sessuale. Certo, l’urticante botta e risposta verbale ricorda alla lontana qualche titolo affine -dal classico “Chi ha paura di Virginia Woolf?” a buona parte della filmografia di Woody Allen e sino al “Carnage” polanskiano-, ma in ogni caso il film riesce a rivelarsi una tragicomica commedia sexy (quanti risolini imbarazzati si udiranno nelle sale) e nello stesso tempo un’affilata esplorazione delle dinamiche di coppia middle class. Non a caso, del resto, l’opera terza della brava e bella Olivia è l’ultimo adattamento dello spagnolo “Sentimental”, a sua volta tratto dall’omonima pièce di Cesc Gay che ha generato un’incredibile serie di remake internazionali (tra cui l’italiano “Vicini di casa” di Costella), per l’occasione opportunamente preceduto da una beffarda citazione di Oscar Wilde: “Bisognerebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non ci si dovrebbe mai sposare”.
Eccoci dunque a San Francisco nella sera in cui Angela (la stessa Wilde) ha invitato a cena all’insaputa del marito Joe (Rogen) i vicini del piano soprastante, la psicoterapeuta Piña (Cruz) e l’ex pompiere Hawk (Norton). Le premesse non sono delle migliori: i padroni di casa -la cui unica figlia è fuori casa per un pigiama party- prima dell’arrivo degli ospiti stanno già bisticciando e Piña e Hawk, appena entrati dopo aver origliato più del dovuto fuori dalla porta, si presentano con la prima battuta fuori standard: “Adoriamo gli ambienti conflittuali”. Si tratta, purtroppo o per fortuna, di una coppia iper aperta, habitué delle ammucchiate, pronta a sperimentare ogni sorta di pulsioni trasgressive con una naturalezza che mette presto in crisi l’anestesia erotica in cui Angela e Joe sono da tempo sprofondati. Si aderisce volentieri, così, all’incastro narrativo scandito dall’accompagnamento musicale R&B alternativo di Devonté Hynes, che parte da un banale evento quotidiano per poi sterzare su un percorso inaspettato immettendo una serie di spiazzanti microtraumi. Nell’appartamento trasformato in palcoscenico teatrale, insomma, ognuno dei bravissimi interpreti (l’ideale sarebbe ammirarli non doppiati nella versione originale) ha più di un’occasione -una confessione, una gaffe, uno sfogo, un pianto- per mettersi a nudo (quasi letteralmente) e costringersi a uscire dalla propria comfort zone esistenziale. Magari non invitereste nessuno del quartetto a casa vostra, ma sullo schermo possono tenervi una buona compagnia.
THE INVITE – IL PIACERE È TUTTO NOSTRO
COMMEDIA/DRAMMATICO – USA 2026
Un film di Olivia Wilde. Con: Seth Rogen, Olivia Wilde, Penélope Cruz, Edward Norton



