Il delitto del 3° piano – Mr Nobody against Putin
Il regista e sceneggiatore francese Bezançon rende omaggio a Hitchcock con “Il delitto del 3° piano”, una brillante commedia giallorosa che punta su una coppia di protagonisti all’altezza del genere. Dopo anni di matrimonio tra Colette (Casta) e François (Lellouche) si è spento il fuoco della passione, fino a quando lei, docente di cinema specialista di studi hitchcockiani, non si mette a osservare gli spostamenti del nuovo vicino di casa Yann (Gallienne), teatrante d’avanguardia attualmente impegnato nella messinscena dell’ennesimo Amleto rivisitato. Una sera, spiando l’ambiguo individuo da una finestra prospiciente il suo appartamento, si convince di avere assistito a un uxoricidio: intuizione fondata o fantasia ricalcata sul cult movie “La finestra sul cortile”? Per conto suo François, scrittore di romanzi popolari che passa la maggior parte del tempo tappato in casa in vestaglia e pantofole, è inizialmente scettico riguardo al presunto crimine, ma finisce coinvolto nella bizzarra indagine di Colette man mano che gli indizi si accumulano e il mistero s’infittisce… Il “MacGuffin” (ovvero il pretesto per lo sviluppo della trama) è in prima battuta l’effettiva scomparsa della moglie di Yann, ma poi entrano in gioco i temi della satira dei giri artistico-intellettuali e del blocco e/o la mancanza d’ispirazione degli scrittori, con tanto di risvolti rocamboleschi che peraltro gioveranno all’assopita intesa amorosa tra i protagonisti… Così il film si diverte e diverte, anche sulla falsariga dell’alleniano “Misterioso omicidio a Manhattan” e il Lubitsch del superclassico “Vogliamo vivere!”, sabotando le regole del poliziesco investigativo grazie allo stile rapsodico e i toni ammiccanti: si tratta, in effetti, di un medley citazionistico -più serio di quanto appaia di primo acchito- in grado di offrire agli spettatori interessanti spunti di riflessione sulla tecnica cinematografica della suspense e l’interazione tra il pubblico e il narratore.
“Mr Nobody against Putin”, che in Italia esce col sottotitolo “Il film contro tutte le guerre”, ovvio quanto pleonastico e forse aggiunto per non urtare troppo i putiniani di casa, tramanda l’indottrinamento degli studenti in Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Il Signor Nessuno del titolo, Pavel “Pasha” Talankin, è il responsabile delle riprese video di tutti gli eventi (il coro, gli spettacoli, le cerimonie di diploma ecc) di una scuola di Karabash, gelida e inquinatissima cittadina di diecimila abitanti nel cuore dei monti Urali e il suo ufficio è un rifugio per gli studenti e i loro sentimenti più intimi, uno spazio di libertà di pensiero. Purtroppo, quando Putin lancia la cosiddetta Operazione militare speciale contro l’Ucraina nel febbraio 2022 e nello stesso tempo promana le “nuove misure patriottiche per l’istruzione”, si pianifica in tutto il paese un sistematico lavaggio del cervello. E la telecamera di Pasha inizia a registrare una sorta di diario scolastico di tutt’altro tenore: dall’obbligo per gli insegnanti di declamare testi governativi alle lezioni del sinistro Abdulmonov, l’inviato del Cremlino che non si vergogna di divulgare balle grottesche come quella dei francesi “che pagano 150 euro per un pieno di benzina e presto dovranno viaggiare a cavallo” oppure “mangiano ostriche e rane per sopravvivere”. Le immagini evidenziano anche come gli studenti saranno in pratica i futuri soldati: non a caso i mercenari della Wagner sono gli ospiti d’onore che esibiscono alle classi i loro muscoli e il loro arsenale di fucili, giubbotti antiproiettile, mine… Il maestro videomaker continua, così, a filmare segretamente la vita quotidiana della scuola prima di espatriare nell’estate del 2024 e consegnare centinaia di ore di materiale grezzo a David Borenstein, un esperto documentarista americano residente a Copenaghen. Nasce così questo documentario imperdibile, cronaca tragicomica, a tratti assurda, spesso terrificante, della zombificazione del popolo russo. Il cui punto più alto di commozione è raggiunto quando passano gli spezzoni della cerimonia della partenza per il fronte di alcuni ex allievi di Pasha, un banchetto affogato nell’alcol e le lacrime di familiari e amici che abbracciano i probabili morituri. Uno scorcio che fa pensare alle sequenze affini di due capolavori del cinema di finzione come “Il cacciatore” di Cimino e “Full Metal Jacket” di Kubrick.
IL DELITTO DEL 3° PIANO
GIALLO/ROSA – FRANCIA 2026 ***
Un film di Rémi Bezançon. Con: Laetitia Casta, Gilles Lellouche, Guillaume Gallienne, Isabel Aimé Ganzàlez-Sola,, Jenna Knafo, Katayoon Latif
MR NOBODY AGAINST PUTIN
DOCUMENTARIO – DANIMARCA/REPUBBLICA CECA 2025 *****
Un film di Pavel Talankin, David Borenstein



