Due procuratori
Sommario: URSS 1937. In un penitenziario della regione di Brjansk una delle migliaia di lettere dei detenuti sistematicamente bruciate per ordine della polizia staliniana capita per caso nelle mani del neo nominato pubblico ministero Kornev. L'ingenua convinzione di trovarsi di fronte a un errore giudiziario lo trascinerà nei gironi infernali della dittatura...
4.5
URSS 1937, all’acme delle grandi purghe staliniane, un meccanismo paranoico di cui chiunque poteva diventare vittima. In un penitenziario della regione di Brjansk ai confini della Bielorussia, un detenuto con un grosso sacco di iuta in spalla entra in una cella dove troneggia una vecchia stufa a legna. Le guardie gli danno un fiammifero e gli ordinano di bruciare tutto il contenuto ovvero le centinaia di lettere in cui i condannati proclamano la propria innocenza e chiedono pietà al “compagno Stalin”. Una di esse, però, sfugge miracolosamente alle fiamme e capita per caso nelle mani del giovane neo nominato pubblico ministero locale Kornev (Kuznetsov): fervido osservante del comunismo e della rivoluzione e intriso di nobili e astratti princìpi, il protagonista di “Due procuratori” pensa di trovarsi di fronte a un chiaro errore giudiziario e le sue onestà e tenacia professionali prima gli fanno scoprire gli abusi perpetrati dall’NKVD (il famigerato apparato di polizia segreta e sicurezza), poi lo fanno peregrinare negli assurdi meandri della burocrazia e pervenire all’ufficio moscovita dello spietato Vyšinskij (il realmente esistito Procuratore generale dello Stato) e infine lo trascineranno inesorabilmente nei gironi infernali della dittatura… Sviluppando le traversie di Kornev, il regista ucraino Sergei Loznitsa ci regala un film straordinario e imperdibile, rigoroso, quasi teatrale per la scansione narrativa graduale in cinque atti, compatto e omogeneo grazie all’uso del formato 4:3, le inquadrature geometriche e l’assenza di riprese a mano, ma al tempo stesso divertente e crudele alla maniera di un racconto kafkiano, tanto è vero che più volte tra una sequenza e l’altra s’insinua un’amara risata: valga per tutte quella in cui Kornev non sa come orientarsi in un labirintico palazzo governativo e la massa d’individui robotici che lo gremiscono si bloccano tutti di colpo appena si ferma ad aiutare una segretaria a raccogliere le carte cadutele di mano. In effetti la messinscena riesce a convogliare tutte le componenti stilistiche -scenografie, costumi, montaggio, musiche, recitazioni, dialoghi- in un incubo grazie al quale agli spettatori sembra di percepire fisicamente una pervasiva e costante minaccia. Figura ispirata alla testimonianza di Georgij Demidov, un fisico sopravvissuto al Gulag, Kornev si tramanda come un potente antieroe cinematografico, un minuscolo granello di sabbia che ha inceppato per un attimo la storica macchina del terrore sovietico.
DUE PROCURATORI
DRAMMATICO – FRANCIA/GERMANIA/OLANDA 2025 *****
Un film di Sergei Loznitsa. Con: Aleksandr Kuznetzov, Alexander Filippenko, Anatolij Belyj, Andris Keïss



