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Pubblicato il 4 marzo 2020 | da Giuseppe Cozzolino

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PAPRIKA

Un fantastico film di animazione di Satoshi Kondel, regista di Tokyo Godfathers

A cura di Andrea Coco

Tokio tempo presente. La DC Mini è una strumentazione che apre nuove speranze per quanto riguarda le cure psichiatriche, perché consente agli psicoanalisti di entrare nei sogni dei loro pazienti, in modo da capire quali siano le cause del loro malessere e porvi rimedio. Tuttavia, la strumentazione, inventata dal giovane scienziato, Kōsaku Tokita, tanto geniale quanto oversize e bulimico, non è ben vista dal Presidente della compagnia, che considera il mondo del sogno un luogo inviolabile, l’ultimo residuo di umanità in un mondo sempre meno umano. Un’ostilità motivata anche dall’assenza di adeguati comandi che impediscano a chi le utilizza di entrare senza alcuna restrizione nei sonni altrui.
Di parere opposto la dottoressa Atsuko Chiba, responsabile dell’equipe che lavora al progetto, la quale non esita ad utilizzare la DC Mini di nascosto e, ricorrendo al suo alter ego virtuale, la vivace teenager “Paprika”, naviga nel mondo dei suoi pazienti per aiutarli a superare i loro problemi. In particolare, ha a cuore le vicende del capitano Toshimi Konakawa, tormentato da un sogno ricorrente che non lo lascia in pace. La situazione precipita quando viene scoperto che tre DC Mini sono state rubate e il direttore Toratarō Shima, dopo aver appreso la notizia del furto, manifesta un’insana allegria che lo spinge dapprima a declamare un folle discorso e poi a buttarsi di sotto.
Vengono, quindi, analizzati i pensieri di Shima per scoprire che lui sta sognando una bizzarra sfilata composta da oggetti animati, animali di fantasia e molto altro, sfilata guidata da Kei Himuro, ex assistente di Kōsaku Tokita. Il sospetto di tutti è che il ladro della DC Mini sia proprio Himuro. Per Atsuko Chiba/Paprika, Kōsaku Tokita, Toshimi Konakawa e molti altri inizia così un viaggio tutt’altro che lineare negli abissi della mente umana alla ricerca di Kei Himuro.

Il sogno è senza dubbio la rappresentazione più potente e libera dai condizionamenti che la mente umana può generare, in grado di svelarci segreti, fornirci spiegazioni che da svegli non riusciremmo ad afferrare, fino a condizionare i nostri comportamenti. Lo sa bene Satoshi Kon, regista del lungometraggio e Yasutaka Tsutsui autore del libro al quale è ispirato il lungometraggio. Una dualità, sogno/realtà, rappresentata dal personaggio Atsuko Chiba/Paprika: adulta la prima, adolescente la seconda; fredda e cerebrale l’una, passionale e irruente la seconda. Anticipazione dell’ambivalenza della natura umana, che ritornerà in altri personaggi del film.
In Paprika è presente tutto questo, presentato con uno stile narrativo e una tecnica di ripresa e montaggio tale da suggerire l’illusione di trovarsi di fronte a un film vero e proprio. Si passa freneticamente da una scena all’altra, magari da un sogno alla realtà e le inquadrature hanno una profondità di campo molto accentuate. Come in un vero film, è presente la tecnica del panfocus e al trentanovesimo minuto del film è possibile ammirare un Effetto Vertigo noto anche come dolly zoom. Si possono ammirare riprese dall’alto, dei plongée, su abissi, strade che si aprono tra i grattacieli, mentre le scenografie, interne ed esterne, sono ricche di colori saturi come un grande quadro della pop art.
Come ogni opera postmoderna, Paprika è ricca di citazioni e rimandi ad altri film. La casa di Himuro, piena di giocattoli animati, ricorda quella di Sebastian, uno dei protagonisti di Blade Runner. Il luogo d’incontro tra il capitano Toshimi Konakawa e Paprika, somiglia molto al bar dell’Overlook Hotel di Shining, ma, in questo caso i baristi sono due e hanno le forme di Satoshi (il regista), il personaggio più altro, e Tsutsui (lo scrittore), quello più grasso. Anche il sogno ricorrente di Konakawa, l’omicidio su un tappeto rosso ricorda uno dei corridoi del sinistro hotel. Trovare Kei Himuro si rivelerà un’impresa tutt’altro che facile, non solo perché sogni e realtà finiranno per fondersi tra loro ma più sogni, appartenenti a persone diverse, finiranno per diventare una cosa sola, ma sarà proprio quest’ultima caratteristica a permettere il lieto fine della storia.

PAPRIKA
Regia: Satoshi Kon

Fantascienza/Animazione, Giappone, 2006
Distribuzione DVD in Italia: Universal Pictures Italia
Durata: 90 minuti

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