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Pubblicato il 5 marzo 2019 | da Giuseppe Cozzolino

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JIN-ROH- UOMINI E LUPI

Dai creatori di “Ghost in theshell”, una storia fantapolitica che descrive un’epoca di profondi cambiamenti sociali

(A cura di Andrea Coco)

Giappone anni Sessanta. Nel paese è in atto un vero boom economico che sta cancellando i segni del passato conflitto. Tuttavia questa miracolosa crescita rappresenta solo una faccia della medaglia; l’altra è costituita dall’alto prezzo che la popolazione sta pagando per un tale successo. Una politica liberista e un inurbamento che non solo stanno cambiando il volto delle città – presto le linee dei tram saranno soppiantate dalle linee della metropolitana e dalle automobili, palazzi cresceranno ovunque – ma da contrasti sociali molto duri. La povertà e l’alcolismo convivono con un benessere che non raggiunge tutti e tutti allo stesso modo. Invitabili le proteste e l’esistenza di gruppi rivoluzionari pronti a dare battaglia per le strade.

Il governo, per evitare di coinvolgere le forze di autodifesa (esercito) e non volendo creare un corpo nazionale di polizia, unificando i corpi locali, decide di costituire la Divisione di Sicurezza Metropolitana (Dime), dotata di autonomia decisionale e armamento pesante,ristretta alla sola area metropolitana di Tokio.La Dime diventa così l’unico corpo preposto all’ordine pubblico, che affronta i terroristi, i quali, tuttavia, si riorganizzanoin una nuova struttura di guerrigliaurbana,la Setta, dandonuovo filo da torcere al governo.

Per fronteggiare una così ben organizzata e combattiva opposizione viene costituita all’interno della Dime, una speciale unità, altamente addestrata ed equipaggiata: i Cerberos. Dotati di armature protettive e mitragliatrici pesanti, che ricordano le uniformi dell’esercito tedesco, sono autorizzati ad aprire il fuoco sui terroristi senza rispettare alcuna procedura.

Nascosti all’interno della DIME operano imisteriosi Jin-Roh, i famigerati uomini lupo, un’organizzazione parallela dedita all’epurazione dei dissidenti. La Setta e la Dime danno vita a una guerra personale, isolati dalla maggioranza della popolazione che, in realtà, desidera cogliere i primi benefici del boom economico.

Venerdì 9 febbraio 1962 ha luogo l’ennesima protesta di piazza che la Setta utilizza per colpire con particolare durezza la Polizia locale, provocando l’intervento della Dime. Nelle fogne della città i Cerberos si scontrano con i terroristi, che vengono eliminati, compresa una ragazzina che si lascia esplodere sotto gli occhi di Kazuki Fuse, un agente dell’unità speciale, senza che questi faccia nulla per impedirlo.

Fuse, condannato per non aver impedito il suicidio-omicidio, subisce un provvedimento disciplinare, ma il ricordo di un simile gesto l’ha così profondamente traumatizzato da spingerlo a saperne di più sulla “Cappuccetto rosso” (così si chiamano le ragazze incaricate di trasportare armi ed esplosivi per conto della Setta). Grazie ad una informazione riservata, Fuse riuscirà a incontrare la sorella maggiore, Kei Amemiya, con la quale instaurerà una relazione molto profonda. Kei gli regalerà un libro, la versione originale della fiaba di Cappuccetto Rosso, una storia molto più crudele – dall’epilogo tragico – di quella raccontata dai Fratelli Grimm. E da quel momento fiaba e lungometraggio marceranno appaiati. Fuse si troverà così al centro di una lotta senza esclusione di colpi tra la Dime e la Polizia, un gioco al massacro senza regole e senza esclusione di colpi.

Jin-Roh è un film d’animazione giapponese del 1999, diretto dal regista HiroyukiOkiura e basato sulla “Kerberos saga” di MamoruOshii, iniziata nel 1987 con un’opera radiofonica, seguita da un film in biancoe nero e sviluppata poi con altri format come i manga e i film. Pur essendo un lungometraggio animato possiede un taglio drammatica e toccante, una cura dei dettagli tipica di un film, con ambienti e scenografie molto curate, specie se si considera che si tratta dell’ultima opera realizzata in tecnologia “analogica” con ridottissimo utilizzo di tecniche digitali

Pur essendo una storia ucronica, Jin-Roh descrive il clima politico nipponico degli anni sessanta, condizionato dalle contestazioni, portate avanti dalla sinistra e dalla popolazione studentesca – alle quali non fu estraneo lo stesso Mamoru Oshii -, legate alla stipula, avvenuta nel 1960, del“Trattato di mutua cooperazione e sicurezza tra gli Stati Uniti e il Giappone”. Il Trattato stabiliva un maggior equilibro del rapporto di forza militare tra le due nazioni, introducendo il concetto di reciprocità, ma non affrontava il problema della permanenza delle truppe americane nel paese del Sol Levante e l’affitto delle basi a carico del Giappone.

Se i dimostranti presenti nel film rappresentano quelle forze politiche contrarie al trattato di cooperazione e sicurezza, che in verità si battevano anche per migliori condizioni di lavoro e per ottenere cambiamenti nella politica sociale ed economica, la Dima è ispirata, seppure in modo esasperato, alle forze militari costituite su pressione americana per combattere il Comunismo.

Il film acquisisce così un valore storico, come spiega Oshii, in una intervista presente nei contenuti extra, perché parla di un periodo molto lontano, più nella mentalità delle persone che nel tempo trascorso. Come lui stesso racconta, il Giappone è profondamente cambiato dopo le Olimpiadi del 1964, dopo il boom economico e Oshii (classe 1951) sente di appartenere a una generazione che si ricorda un paese diverso dall’attuale. Un’epoca nella quale si pensava che il Giappone avrebbe potuto prendere un diverso cammino da quello che ha poi intrapreso, meno legato al consumismo.

In effetti il secondo DVD, quello che contiene i contenuti extra, meriterebbe di essere visto per primo, perché nel filmato “Speculazioni su Jin-Roh”, Mamoru Oshii (autore), Hiroyuki Okiura (regista), Hajime Mizoguchi (compositore delle musiche) e Hiromasa Ogura (direzione artistica)  spiegano molto bene le ragioni che sono alla base dell’opera cinematografica, nonché la genesi del film e le molte delle soluzioni tecniche adottate.

Di particolare interesse l’intervista a Hiromasa Ogura che racconta le difficoltà incontrate difficolta incontrate nella realizzazione del film, che non ha effetti estremi tipo esplosioni ma è pieno di dettagli difficili da tenere a mente. Inoltre spiega l’utilizzo di colori tenui, per dare l’effetto dei vecchi notiziari proiettati al cinema. Per quanto riguarda le scene notturne, queste invece sono molto scure perché, in quegli anni non c’erano molti lampioni nelle strade, come ha scelto di evitare scene con acquazzoni a favore di una fine pioggerellina, per creare un’atmosfera malinconica, più efficace ai fini della storia.

Tra gli altri contenuti extra: “Il sentiero dei lupi – Guida ai segreti di Jin-Roh”, dove viene spiegato l’utilizzo degli effetti speciali, suddividendoli tra digitali (pochi) e analogici (in prevalenza). Ad esempio sono stati realizzati al computer il caratteristico tram di Tokio, allora onnipresente nelle vie della capitale, e il libro di Cappuccetto Rosso. Sono stati, invece, disegnati a mano le trasparenze dei vetri, le armi da fuoco o le nuvole del fiato umano dei protagonisti. Una particolare cura (ai limiti dell’iperrealismo) è stata posta nelle scene dove era presente il fumo delle sigarette o la fiamma dell’accendino.

È stata poi creata una marca inesistente, Otoko, e una finta pubblicità televisiva che promuove la birra Otoko, seguendo fedelmente lo stile pubblicitario dell’epoca. Inoltre sul cappello di un bambino è stato rappresentato il logo di una squadra di baseball del Kansans, realmente esistita, molto forte in quel periodo.

Infine, nel cofanetto da due DVD, distribuiti in Italia da Anime Factory (gruppo Koch Media), è inserito un booklet con informazioni su Oshii e Okiura, l’evoluzione della favola di Cappuccetto Rosso dalle origini ai Fratelli Grimm e i disegni preparatori del film.

Dietro la classificazione di anime/action movie, Jin-Roh, è in realtà la rappresentazione di un’epoca di profondi cambiamenti sociali e una amara riflessione che, a volte, è impossibile cambiare la propria natura e il proprio destino.

Titolo originale : Jin-Roh 

Regia: Hiroyuki Okiura

Produzione: Bandai Visual, Production I.G.

Genere: action, spionaggio, 1999

Durata: 102 minuti + 50 minuti extra

Distribuzione: Anime Factory (Gruppo Koch Media)

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