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Pubblicato il 24 ottobre 2018 | da Giuseppe Cozzolino

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COSA DIRÀ LA GENTE

Non è facile essere adolescenti

(A cura di Andrea Coco)

Nisha (Maria Mozhdah) è una sedicenne norvegese, spigliata come tutti gli adolescenti della sua età. Ma Nisha, come si può facilmente dedurre dall’origine del suo nome nonché dal suo aspetto fisico, è di origine pakistana e vive a casa con i suoi genitorie fratelli,tutti molto legati alle tradizioni del paese d’origine. Conduce, insomma, una doppia vita. A casa è la brava figliola, studiosa e rispettosa degli usi e costumi familiari; fuori una ragazza desiderosa di fare le stesse cose che fanno tutti i coetanei: divertirsi, ballare e… amoreggiare.

Ma a tradirla ci pensa il cellulare del fidanzato che squilla nel cuore della notte e, proprio, nella camera da letto di Nisha. Il padre Mirza(Adil Hussain) entra nella stanza e scopre la verità e, com’è prevedibile, succede il finimondo.

Mirza, amareggiato, le rinfaccia tutti i sacrifici che ha sopportato per farla studiare, nonché di aver adottato stile di vita che non gli appartiene, quello del paese in cui vivono. Un profondo rammarico dettato anchedall’affetto che prova per la figlia prediletta. Ma è la madre, Naima (EkavaliKhanna) ad accusarla inun modo ancorapiù duro, senza appello, a rinfacciarle il danno d’immagine: una figlia svergognata che li ha condannati ad essere isolati da parte degli altri componenti della locale comunità pachistana.E lei all’opinione del prossimo ci tiene e più di una volta ha già ripreso Nisha per dei comportamenti, che, a suo dire, possono mettere indifficoltà la famiglia.

“Che cosa dirà la gente” non è solamente il titolo del film, ma un’espressione molto nota ai pachistani e agli indiani, usata di frequente nelle famiglie dove la tradizione e l’onore sono dei valori importanti. Così importanti da condizionare atteggiamenti e rapporti familiari. Ma è soprattutto un modo di dire detestato da Iram Haq, la registadel film, che,come la protagonista dellapellicola, ne ha provato gli effetti sulla propria pelle, quando all’età di 14 anni è stata rapita dai suoi genitori e costretta a vivere a casa di parenti in Pakistan. Fermo restando che tra film e vita vissuta le somiglianze si fermano a questo punto.

Ma anche in Pakistan Nishaè destinata a scontrarsi con un’altra donna, la zia paterna (Sheeba Chaddha), un’autentica arpia, e nonostante gli sforzi della cugina, Salima (Jannat Zubair Rahmani), che fa di tutto per farle apprezzare il paese, per aiutarla a superare gli ostacoli culturali e di mentalità, il tentativo di darle una genuina educazione pakistana naufraga miseramente. Anche lì riesce a seminare lo scompiglio, a coprire di disonore i suoi parenti che invitano il padre a ricondurla in Norvegia.

Il ritorno in  patria è drammatico. Nisha è una sorvegliata speciale, in attesa di una sistemazione definitiva e capisce che è giunto il momento di ribellarsi alle imposizioni familiari e dell’ambiente circostante. Prima che sia davvero troppo tardi. Al di là delle apparenze di tipo pseudo-integralista, “Cosa dirà la gente” è un film che vuole denunciare piuttosto il difficile rapporto che spesso si instaura tragli immigrati di prima generazione e i loro figli, tra chi è legato agli usi e costumi del paese di provenienza e chi invece è nato in una paese radicalmente diverso e queste abitudini non le accetta proprio. Per quanto riguarda la condizione femminile, nel film (ma non solo) le donne sono le vere vittime e, purtroppo al tempo stesso, carnefici di questa situazione. Perché se il padre, pur a fatica, capirà le ragioni della figlia, la madre invece non le accetterà mai, anzi rappresenterà il baluardo vivente di tali usi e costumi. Ed è palese che qualsiasi cambiamento di ruolo, non potrà mai avvenire se non saranno le donne stesse a spezzare certi equilibri, perché l’amore per i propri figli, per se stesse, dovrebbe essere più forte del timore che si ha per l’opinione del prossimo.

COSA DIRÀ LA GENTE (HVA VIL FOLK SI)

Regia: Iram Haq. Con Maria Mozhdah, Adil Hussain, Ekavali Khanna

Genere: Drammatico

Norvegia, Germania, Svezia 2017

Durata: 1 ora e 43 minuti

Produzione Lucky Red

DVD e Blu Ray distribuiti in Italia da Koch Media

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