Recensioni

Pubblicato il 13 ottobre 2019 | da Valerio Caprara

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Le verità

Le verità Valerio Caprara
soggetto e sceneggiatura
regia
interpretazioni
emozioni

Sommario:

1.5


Ancora cinema nel cinema. Il set, il lavoro degli attori, la personalità, spesso, capricciosa dei divi e l’inevitabile corsa a superarsi tra veterani ed emergenti (“Eva contro Eva” forever). Certo non appariva già in partenza audace la scelta dell’apprezzatissimo regista nipponico Kore-eda di trasferirsi in Europa e specificatamente in Francia per mettere in scena con troupe, cast e lingua locali una storia imperniata su questi temi tanto affascinanti quanto ampiamente frequentati: ciò nonostante “Le verità” –chissà perché il titolo italiano preferisce il plurale rispetto all’originale “La vérité”- ha inaugurato l’ultima Mostra di Venezia ottenendo riscontri assai tiepidi, ma ciò che purtroppo appare più grave è che sicuramente il film non recupererà credito e rango confrontandosi con pubblici meno navigati e motivati. Il fiore all’occhiello dell’operazione sarebbe ovviamente costituito dalle due protagoniste che si affrontano senza esclusione di colpi, incattivite anziché frenate dal fatto che nella trama -se proprio vogliamo definirla così- sono madre e figlia: la Deneuve v’interpreta, infatti, Fabienne, una grande attrice sul viale del tramonto (altro riferimento cinefilo “telefonato” ), mentre la Binoche l’insicura e rancorosa Lumir emigrata a New York dove esercita con successo la professione di sceneggiatrice. Ambientato per la maggior parte in un’appartata villa parigina, l’ennesimo pasticciaccio di famiglia si sviluppa dettagliando sino allo sfinimento i contrasti, gli equivoci e gli inghippi psicologici inaspriti dall’uscita in libreria dell’autobiografia in cui Fabienne si racconta ricorrendo, a parere di Lumir, a una serie di omissioni imbarazzanti se non a clamorose falsità.

Brave entrambe, va da sé, ma costrette a recitare sempre sull’orlo della banalità, sul versante dell’inessenziale e del superfluo: la Deneuve, con l’ex leggiadra figura trasformata in un pingue monoblocco (si perdoni l’annotazione poco tecnica, ma è quello che a tutti gli spettatori verrà in mente), gestendo da gigionesca primadonna un seguito di battute autoparodistiche e la Binoche convogliando l’abituale antipatia nei sentimenti ambivalenti attribuiti alla personalità frustrata della figlia. Inutile aggiungere che nel film sono tratteggiati con la stessa e sprecata accuratezza anche il marito di Lumir (Hawke), attore americano di serie B sempre “fuori posto” nei duelli al femminile e la giovane competitiva (Sagnier) che è la partner di Fabienne nell’improbabile film di fantascienza che stanno girando negli studi alle porte di Parigi. Che dire al cospetto di questo album di schermaglie che vorrebbero essere eleganti e pungenti ma non risultano mai sorprendenti o spiazzanti? Magari che il venerato maestro sarà pure rimasto fedele a se stesso ma, purtroppo, scambiando l’involucro per la sostanza.

LE VERITA’

DRAMMATICO, FRANCIA/GIAPPONE 2019

Regia di Hirokazu Kore-eda. Con: Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Ludivine Sagnier

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