Recensioni

Pubblicato il 16 novembre 2018 | da Valerio Caprara

2

Cosa fai a Capodanno?

Cosa fai a Capodanno? Valerio Caprara
soggetto e sceneggiatura
regia
interpretazioni
emozioni

Sommario: Un eterogeneo gruppetto d'uomini e donne convergono nella baita di montagna isolata dalla neve che hanno affittato per festeggiare il Capodanno con un'orgia tra scambisti. Non andrà come previsto.

2.3


Haber. Haber. Haber. Quanto sia bravo l’attore, regista e cantante è cosa nota, ma se “Cosa fai a Capodanno?” riesce sia pure in modo sghembo a reggere la sfida di un soggetto divagante, una drammaturgia a sbalzi, un mandato grottesco che lascia però gli spunti a metà del guado lo deve molto alla performance dell’artista di lungo corso più fuori standard del cinema (non solo) italiano, uno per intenderci che ha avuto il fegato di chiamare un album di canzoni “Haberrante” e portare nei teatri con successo un’antologia di scritti e poesie di Bukowski intitolato “Haberowski”. Non è, però, l’unico merito della commedia nera di Bologna, scrittore che si dedica al cinema senza snobbarlo e, anzi, s’azzarda (iddio glie ne renda merito) a bombardare il quartier generale del politicamente e sociologicamente corretto. Intendiamoci, si teme che questo raduno in un eremo di montagna di un manipolo di uomini e donne di varie età e condizioni prenotatisi a un’orgia di scambisti abbia le stimmate del film che fa litigare il critico benevolo col pubblico perplesso o, peggio, di quello destinato a ripercorrere il funesto flop di “L’ultimo capodanno” di Risi tratto da un racconto di Ammaniti.

Eppure per noi vale la pena apprezzare i versanti cattivisti del film, tralasciando i cammei sospesi e i raccordi allentati per godere, invece, dei reiterati attacchi che proprio l’incongruenza della trama lascia fluire sotto traccia contro il buonismo consolatorio e i poeticismi d’accatto comuni tanto alla commedia nostrana con velleità autoriali, quanto a quella da caserma. Inoltre, per quanto il guizzo provocatorio alla Ferreri resti un miraggio, il cast che fa corona all’Haber degno erede dei mattatori di Germi (maestro sottostimato proprio perché indisponibile ai diktat neorealistici) non si tira indietro in quanto a pantomime sbroccate, ciniche o sarcastiche. Con particolari note di merito da riconoscere alla nevrastenica coppia di ladri Argentero-Pastorelli, alla Ferrari sciuretta radical-chic con toy boy complottista al seguito, alla Puccini tenebrosa e sexy, agli autisti del catering De Lorenzo e De Ruggeri costretti a celebrare la mezzanotte in compagnia delle aragoste meno congelate del bestiario umano rintronato dal sublime contrappunto del “Kobra” della Rettore o cullato dallo strepitoso recupero di “Ragazzina” di Peppino Gagliardi.

COSA FAI A CAPODANNO?

Commedia Nera, ITALIA 2018

Regia di Filippo Bologna. Con: Luca Argentero, Ilenia Pastorelli, Alessandro Haber, Isabella Ferrari, Valentina Lodovini

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  • Giovanna Mastronardi

    Proviamo a levare Haber. Che rimane? Un pasticciaccio di trama dove si vogliono per forza inserire personaggi con un ruolo imbecile.Tutti tontoloni, non c’è neanche il buono e il cattivo. Durerà come l’ultimo capodanno:un weekend

    • Valerio Caprara

      Un po’ troppo distruttivo, ma ci può stare senz’altro…

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