Recensioni

Pubblicato il 4 febbraio 2018 | da Valerio Caprara

3

C’est la vie! – Prendila come viene

C’est la vie! – Prendila come viene Valerio Caprara
soggetto e sceneggiatura
regia
interpretazioni
emozioni e divertimento

Sommario: Max, sperimentato ma un po' esaurito organizzatore di matrimoni, è intenzionato a ritirarsi dalla sua florida attività dopo l'ultimo impegno per una fastosa cerimonia in un castello nei dintorni di Parigi. Sarà caos.

3.3


E lasciateci divertire! Con film come “C’est la vie” succede un fenomeno ormai rarissimo in sala e cioè che non è necessario mettere il cervello in stand-by per abbandonarsi a due ore d’irresistibile svago. Il duo di “Quasi amici” Toledano e Nakache, riesce, infatti, a fare diventare sorprendente una delle più sfruttate situazioni da commedia brillante come il banchetto di nozze: guidato da un superbo attore/sceneggiatore come Bacri, lo sgangherato balletto umoristico in cui si trasforma la cerimonia allestita in un castello seicentesco meriterebbe di ottenere anche in Italia lo straordinario successo ottenuto al botteghino francese. Molto attenti a non diventare pretenziosi riversando nel copione additivi à la page, i registi bilanciano a dovere le imprevedibili peripezie assegnate alla massa degli invitati con le catastrofi procurate dai singoli personaggi, funestati da complessi, idiosincrasie, rancori e idiozie assortite che li rendono uno più spassoso degli altri.

Navigato quanto esaurito “wedding planner” il sessantenne Max vorrebbe chiudere in bellezza la sua redditizia attività, anche perché l’ultimo, odioso cliente gli ha intimato di fornirgli un ricevimento di gran classe: peccato che si ritrovi alle prese con un allupato cantante tamarro (strepitosa la performance di Lellouche) fissato con le canzoni italiane e il pubblico che accompagna le canzoni sventolando i tovaglioli, un fotografo morto di fame e alla canna del gas professionale, camerieri balordi che sembrano usciti dal capodopera “Hollywood Party” e per il buon peso un’assistente più amante infuriata che efficace collaboratrice. Mentre il caos avanza inesorabilmente e gli equivoci si sommano alle inefficienze e i paradossi agli sberleffi, anche le malinconie e i buoni sentimenti a cui il copione concede cortesemente una chance dovranno battere in ritirata e spegnersi nell’eco delle terapeutiche e irridenti risate.

C’EST LA VIE! – PRENDILA COME VIENE

Regia: Eric Toledano, Olivier Nakache

Con: Jean-Pierre Bacri, Gilles Lellouche, Jean-Paul Rouve, Eye Haidara

Genere: commedia. Francia 2017

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  • Roberta

    D’accordissimo con te. Visto prima in Francia e poi anche in Italia. In francese le battute sembrano più sottili. Ma comunque sempre divertente. Meriterebbe una critica migliore anche in Italia da tanti che storcono il naso. Forse perché finalmente ci si diverte? Bravo Valerio!

    Roberta

    • Valerio Caprara

      E’ vero, i dialoghi in francese sono più crepitanti e pungenti. Grazie, ciao

  • Segar

    Visto stasera in lingua originale sottotitolato, veramente divertente senza essere, per fortuna, mai banale!
    Due ore di commedia intelligente!
    Concordo con la recensione del mitico Valerio!

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